Ho notato una cosa curiosa: ci sono diverse persone che quando usciamo a pranzo, dal nulla, si sentono in dovere di giustificarsi con me sul perché ancora mangiano animali e/o loro derivati, o citano amicx veganx che però quella tal cosa la mangiano. Non te l'ho chiesto, non m'interessa, gestisciti il tuo senso di colpa da solə. Non è una messa, non devi fare mea culpa, e io non sono un prete, non ti devo assolvere. Non è un mio problema se hai un rapporto cattolico con l'alimentazione, ma non m'ammorbare voglio solo godermi sta pizza in pace
Sam
soltanto un altro stupido sexy boy
Ho assistito alla presentazione di "Zanza the Boss e la palude maledetta - sceneggiatura di un surreale processo per ecocidio" con lettura teatrale e musicale realizzata dal Gruppo OrtoLibero dellx detenutx del carcere di Verziano, che hanno scritto e interpretato la storia, registrato le musiche e anche un audiolibro.
La storia è quella di una zanzara che decide di fare causa a un sindaco per aver bonificato la palude in cui viveva distruggendo così l'ecosistema presente in nome ovviamente del profitto (agricoltura e allevamento intensivi)
Lascio il link per ascoltare l'audiolibro (con voci diverse da quelle che ho ascoltato oggi sul palco), dura solo una ventina di minuti https://www.coop-pandora.eu/audiolibro-ortolibero
Cosa se invece di scrivere teoria scrivessimo libretti di istruzioni
Eh no ma l'immaginario le robe prescrittive la contestualità il bucato della domenica
Ho capitooo ma io voglio sapere come fare le cose nel pratico terra terra proprio non come pensare cioè io voglio unə che mi dica noi abbiamo fatto questo e quello in quest'ordine e ha funzionato in quel modo così posso dire ah ok grazie perfetto io mi sa che farò cosà
Ricordo che quando a scuola studiavamo l'impero romano, mi chiedevo spesso se quellx della fine fossero consapevoli di essere alla fine o se vivevano le loro giornate come se fosse sempre stato così.
Ed ora eccomi qui a vivere, giorno normale dopo giorno normale, la fine di questa epoca.
Unə si aspetterebbe la fine come un momento preciso e possibilmente catastrofico, e invece dura decenni durante i quali ognunə continua a fare ciò che ha sempre fatto, mentre tutto intorno lento e inesorabile avanza il logorio. Pazzesco. Non era così che mi avevano venduto l'apocalisse. Ma d'altra parte cosa, di quello che mi è stato venduto in trent'anni, si è rivelato essere come da descrizione?
[Pensiero scaturito dalla lettura di Vita Sommersa di Tara Menon]
Oggi ho ripreso a correre dopo mesi e accidenti se si nota che mi pompa il testosterone nelle vene: mai nella vita ho fatto un primo allenamento in cui alla fine non stramazzo morente al suolo, ma oggi sereno come se corressi ogni giorno da sempre. Capisco perché viene considerato doping. Ma anche: non crederò mai più a un maschio che dice che sta facendo fatica lmao